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CiaksiCucina Speciale Tel Aviv

con lo Chef Stefano Crialesi & Giada Piper Ciak si Cucina questo mese è di nuovo in compagnia della nostra amica Giada Piper, cri...

con lo Chef Stefano Crialesi & Giada Piper


Ciak si Cucina questo mese è di nuovo in compagnia della nostra amica Giada Piper, critico enogastronomico, romana doc da più di sette generazioni con una bisnonna ristoratrice e un nonno grossista di dolciumi che le hanno trasmesso l'amore e passione per il cibo che oggi la guida in questa professione. 

La rubrica è come sempre curata dal nostro Chef Stefano Crialesi.


Tel Aviv in un Boccone
Biglietto fatto, passaporto alla mano, si parte per Tel Aviv. Dopo diciassette anni d’assenza, in questa splendida cittadina marina, arrivo molto felicemente in hotel, dove mi sta aspettando una mia carissima amica che in Israele è di casa. Scendo dal taxi e già comincio a sentire il profumo del mare, ed il chiasso infinito di un paese vivo. Me la ricordavo più spenta, più vuota la mia Tel Aviv, invece quella che stavo vivendo era fresca e piena di gioventù per la strada. Mi metto al telefono e chiamo subito alcuni degli amici che si sono trasferiti da un po’, uno in particolare David, che carinamente viene a prendermi alle 18 in albergo per andare a cena da “Maganda”, un ristorante caratteristico che si trova in un nuovo quartiere che si chiama Neve Tzedeq, simile a tanti ristoranti ma unico nel suo genere.
Per arrivare al locale, abbiamo percorso a piedi tutto il “taielet” o passeggiata lungo il mare di Tel Aviv. Dopo una mezzoretta a piedi lungomare mi sono fermata a vedere tutti grattacieli in costruzione e quelli gia terminati, appena di fronte al ristorante. Arrivati, il proprietario un signore sulla settantina, un pioniere Israeliano, con barba bianca e maglietta blù, fa cenno di entrare e ci trova un tavolo al primo piano all’interno del locale. Do un’occhiata al menù e cosa trovo? Naturalmente zuppe del giorno, spiedini o shishlick di pollo, agnello e manzo con contorni vari, la cosa più bizzarra un menù misto yeminita  Israelo Ellenico, cetrioli, patatine in tutti i modi ma la cosa  più buona i dolci a base di pistacchi e frutta secca, “la baklava”, tutto accompagnato ad un ottimo vino rosso, il Dalton un cabernet-sauvignon. Una cena molto carina accompagnata da buona musica Israeliana. Finita la cena, ci siamo diretti di nuovo a piedi lungo la stradina dove un po’ di negozi riempiono di luce il nostro cammino. Giada Piper

Baklava ai Pistacchi

Cari amici, sta per iniziare l'estate, è tempo di viaggi e di vacanze, noi abbiamo fatto una piccola fuga a Tel Aviv, ovviamente con tappa enogastronomica obbligata. Lo sentite nell'aria quel profumo di vacanza, la libertà dell'estate e della mente libera da impegni, la voglia di fare esperienze nuove, di provare e conoscere culture diverse? Cominciate ad assaporarla con la nostra ricetta del mese, la “Baklava ai Pistacchi”... Buona estate amici!


Ingredienti: (PER 8 PERSONE) 1 confezione di pasta fillo o pasta yufka (circa 400 g) reperibile nei negozi di specialità turche o greche, 200 g di noci sgusciate, 100 g di mandorle sgusciate, 100 g di pistacchi sgusciati, 2 albumi 4 cucchiai di miele, 1 cucchiaino di cannella macinata, 1 cucchiaio di acqua di rose, 100 g di burro fuso, 250 g di zucchero, 4 cucchiai di succo di limone

Preparazione: Dividete accuratamente i vari fogli di pasta fillo, quindi ritagliateli direttamente delle dimensioni dello stampo che intendete usare (di solito rettangolare) e copriteli con un canovaccio umido per evitare che si asciughino troppo. Sminuzzate in un tritatutto le noci e le mandorle, tritate anche i pistacchi, ma più grossolanamente. Montate gli albumi a neve ben soda, quindi incorporatevi miele, noci, mandorle, pistacchi, cannella e acqua di rose. Pennellate lo stampo di burro e riempitelo poi di strati alternati di pasta e composto di frutta secca. Durante l’operazione cospargete ogni strato di burro fuso; terminate con un foglio di pasta imburrato.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per 30 minuti. Nel frattempo sciogliete lo zucchero con 2,5 dl di acqua e portate a ebollizione in una pentola; fate cuocere per 1 minuto, quindi togliete dal fuoco, lasciate intiepidire e incorporatevi il succo di limone. Togliete la baklava dal forno e imbevetela ancora calda di sciroppo. Fate raffreddare e servite il dolce tagliato a quadrati o a rombi.



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