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Roma Jazz Festival 1976/2016... 40 anni e non sentirli.

Auditorium Parco della Musica - 6/23 Novembre ‘16 40 anni  e non li dimostra. Taglia un prestigioso traguardo di vita il Roma Jazz Fest...


Auditorium Parco della Musica - 6/23 Novembre ‘16


40 anni  e non li dimostra. Taglia un prestigioso traguardo di vita il Roma Jazz Festival che regalerà emozioni e musica d’autore dal 6 al 23 novembre prossimi all’Auditorium Parco della Musica di Roma, cornice prescelta da ormai 12 anni. Diretta da Mario Ciampà, la manifestazione non è ormai solo più vetrina per i nomi più in voga del jazz, ma occasione ancora una volta per approfondire il rapporto con il cinema, la pittura, la letteratura e l’economica e con un occhio sempre rivolto ai giovani talenti italiani. Un obiettivo ambizioso utile a rimarcare quale importanza abbia il jazz nella cultura senza tuttavia tralasciare la caratteristica precipua dell’intrattenimento. Difficile, anzi impossibile, stilare una classifica dei concerti in programma, allora scegliamo di segnalare il Festival di Roma che si apre con “Gioca Jazz” condotto da Massimo Nunzi che presenterà due appuntamenti domenicali dedicati ai bambini, per stimolarli alla scoperta degli strumenti musicali, mettendo in relazione arte e creatività. Venendo al cartellone del Festival, anche quest’anno lo stesso è declinato attraverso una direzione ben precisa: ripercorrere la storia del Festival ricordando per ogni concerto uno dei temi salienti affrontati nelle passate edizioni. Così il Metasax (8 novembre), l’importanza del sax nella storia del jazz, sarà il tema del duo Joshua Redman e Brad Mehldau, ormai protagonisti del jazz internazionale. Il 9 sarà la volta del multistrumentista e vocalist Jacob Collier in solo.

Per il tema Tradavanguardia, il 12 novembre sarà la volta di Richard Galliano che proporrà una rivisitazione della musica tradizionale francese attraverso la celebrazione del trentesimo anniversario del gruppo Musette. Jazz labels, il 13, proporrà un omaggio alla Impulse, con il concerto del chitarrista John Scofield assieme a Larry Goldingspianoforte, Steve Swallow basso e Bill Stewart batteria, un gruppo straordinario che reinterpreta brani classici del Country di celebri autori quali George Jones, Hank Williams, Bob Wills. Per i rapporti tra jazz e letteratura, il 14 Erri De Luca presenterà il suo spettacolo “La musica provata” accompagnato dal quintetto del sassofonista Stefano Di Battista, con Roberto Pistolesi alla batteria, Daniele Sorrentino al contrabbasso, Andrea Rea al pianoforte e Nicky Nicolai alla voce. Nuova forma espressiva per uno dei musicisti italiani più importanti, Enrico Rava, che insieme al giovane pianista Giovanni Guidi e al padre dell’elettronica Matthew Herbert il 15 presenterà uno spettacolo di Visual Jazz, con suoni elettronici ed immagini video. Duo inedito in PRIMA INTERNAZIONALE sarà quello del chitarrista Stanley Jordan e del batterista Billy Cobham, che il 18 illustreranno il tema The Masters.

Per Gezz – Generazione Jazz – il 21 una serata dedicata ai giovani talenti italiani, riuniti da Mario Corvini nella New Talents Jazz Orchestra per il progetto con il sassofonista Daniele Tittarelli, Extempora. Il 22 uno dei concerti a nostro avviso più interessanti dell’intera rassegna: il pianoforte di Jacky Terrasson e la voce della giovane cantante Cécile McLorin Savant, per la prima volta a Roma con una nuova formazione ed un nuovo repertorio in esclusiva per il Festival, rappresenteranno degnamente il tema Jazz appeal. Completa la rassegna (il 23) per il tema Jazz feeds the Planet, il concerto del pianista Omar Sosa e la giovane cubana Yilian Canizares al violino, in prima assoluta a Roma. Il concerto speciale, l’11 novembre, “Junun” feat Shye Ben Tzur, Jonny Greenwood & The Rajasthan Express, tra musica indiana, rock e jazz sarà l’anteprima del tema del prossimo anno.

Tutti questi concerti si svolgeranno all’Auditorium, cui si aggiungono alcuni concerti di swing la domenica mattina che si terranno alla Casa del jazz, per il tema Swing&New Deal; in cartellone i gruppi “Radical Gipsy”, “Crazy Stompin’ Club”, “The Hot Jambalaya”, composti da giovani musicisti italiani. Il 14 e 19 (rispettivamente lunedì e mercoledì) altri due concerti, il primo del gruppo Alain Berard Auguste Quartet, in collaborazione con l’Ambasciata Canadese, il secondo tra cantautorato e jazz del cantante chitarrista Fabrizio Consoli. In questo mare magnum di musica eccelsa l'unica nota stonata arriva dal mancato sostegno anche economico da parte del comune di Roma che potrebbe mettere a rischio la prossima edizione per mancanza di fondi. Ma l’amministratore delegato dell’Auditorium Dosal non è d’accordo: “come manager abbiamo la responsabilità di portare questa fabbrica di cultura a livello internazionale”. E noi come amanti della cultura abbiamo il dovere morale di sostenere un’istituzione storica come il Roma Jazz Festival. Dal 6 al 23 novembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma. http://www.romajazzfestival.it/ Davide Mele


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